Opportunamente in una frazione di secondo si buttò letteralmente a terra. Tanto bastò ad evitare che la pallottola gli devastasse la giugulare. Sentendosi perduto chiamò aiuto. D'altronde cos'altro poteva fare? Dal rumore sordo dello sparo sapeva che il suo killer aveva almeno altri ventotto colpi. E lui era supino con un gran crampo alla mucillagine…
Come sempre mattutino uscì sferzato da quel vento incessante e pungente e si incamminò per l'irta discesa ma quelle scarpe che si era dovuto mettere visto che erano le uniche già stirate lo tradirono e senza indugio alcuno si trovò bocconi a scivolare su quel grande soffice bianco ma nonostante questo Ardengo non si prodigò per aiutarlo.
Evidente l'assenza di qualsiasi implementazione del concetto base che permette di avviare una qualsivoglia caratterizzazione del segnale sincopato relativo ai megarotteri di stanza presso la casa del signore che saluta sempre con la mano chiusa.
Collimazione di cateteri la chiamavano questa nuova meravigliosa scoperta scientifica di cui tutti parlavano e che inorgogliva anche le anime più semplici dando un gusto nuovo totalmente insipido alla loro consapevolezza di appartenere al genere umano privo ormai di qualsivoglia componente biologica.
Frantumava con rigida metodicità ogni mascella gli si parasse davanti e nonostante questo lui non riusciva a capacitarsi del perchè le persone e tutte le altre specie animali dotate anche solo di una minima parvenza mascellare lo evitassero e in sua presenza mantenessero le distanze tanto che alla fine anche la sua vita sessuale ne risentì.
Cera una volta era solida e candeliforme ma poi giunse inattesa una masnada di puerperi che fatte le debite considerazioni trasse conclusioni affrettate e appunto nella fretta sottese trabocchetti di facile godibilità fintanto che tutt'ella cera si sciolse.
Comprendere il perchè quella donna virulenta e volgare lo smargiassasse tanto gli veniva difficile eppure ogni volta che ella entrava nel suo bugigattolo e domandava con quella voce nasale e sguaiata sempre la stessa cosa lui si sentiva ribollire e le dava sempre il resto anche quando lei non comprava niente.
Ritirato il pacco dopo un'estenuante fila all'ufficio postale corse a casa e prese da sotto il materasso tutti i risparmi accumulati negli anni di duro lavoro nella lavanderia cinese era felice finalmente era arrivato quel benedetto pacco si precipitò giù per le scale in strada veloce un taxi fino all'aeroporto fare il biglietto il check in l'attesa al gate ventuno l'imbarco finalmente seduta un sospiro allacciare la cintura decollo uff fatta adesso era tranquilla serena il pacco si era il momento di aprirlo piano con l'unghia del mignolino tagliò il nastro adesivo sollevò i lembi del cartone l'infarto la colpì di straforo con un dolore acuto insopportabile.
Osai quella notte toccarle in una fuggevole carezza l'accendino in cambio ricevetti uno sganassone che mi rovinò decisamente la dentiera e dovetti rivolgermi con urgenza al mio odonto di fiducia che mi ripulì come suo solito il portafoglio ma non finisce qui mi dissi con improbabile risolutezza e andai nuovamente in quel locale la vidi subito seduta al suo solito tavolo mi avvicinai e questa volta assai brutalmente le presi l'accendino urla pianti e lacrime ruzzolarono da quel viso ovale e l'oste boicottò la mia azione col suo fragoroso giustiziere.
Calmati caro calmati. Sono calmo sono calmo. Non direi visto che mi stai massacrando di botte. Oh si scusa ecco perchè sei tutta tumefatta. Ma che ti succede di mercoledì non mi avevi mai bastonata. Già ma è che oggi ho perso il treno. Il treno quale treno. Il treno per Yuma. Yuma che ci vai a fare a Yuma. Ci vive la mia amante. Ah hai l'amante e cosa le fai. Mah di solito pasta con le vongole. Fet(#)ente a me non hai mai fatto niente. Si ma tu sei mia moglie. Ah già .
Presi tempo, era un momento difficile, pensai a lungo. Decisione. Giunse così, repentina. la decisi fino in fondo e la feci. Passò un anno, forse un po' più; giungemmo ad adesso. E quindi ora sono qua, pronto a tutto e senza fronzoli. Magari fosse un altro giorno, ma è proprio oggi. Quindi mi sveglio, mi alzo, mi lavo, mi vesto, faccio colazione ed esco. Piove una pioggia leggera e brumosa; chiedo un parere all'edicolante, ma lui ha freddo. Decido di passare ai fatti; e dopo un breve vagito tra i vicoli entro ai fatti. Niente di nuovo direi. Gli stessi bellissimi quadri alle pareti, solo la cameriera era cambiata. Questa era bionda, ninfomane, occhi verdi e alta; infinitamente alta; e per quanto io fossi basso, mi superava in altezza. Ordinai subito un poncho; mi portarono quello che fu di Agapito; fui scosso e contento per tanta gentilezza. Così scesi sul fianco della collina piroettando sul mio asse ortogonale. E sì, proprio una bella giornata.